Il concentratore è un apparato costruito per trattare liquidi a base acquosa provenienti da vari processi di lavorazione industriali.

L’utilizzo del sistema che crea il sottovuoto nella caldaia permette di ottenere una temperatura di ebollizione del liquido trattato inferiore rispetto a quanto normalmente si ottiene a pressione atmosferica. L’energia necessaria per far bollire il liquido di processo viene fornita dall’acqua calda generata dal motore della centrale.

La condensazione del vapore prodotto dall’ebollizione del liquido, viene ottenuta facendo circolare, mediante una pompa, acqua raffreddata da uno scambiatore ventilato a circuito chiuso oppure da acque di recupero. Il funzionamento del concentratore è automatico. Tale automatismo è garantito da una logica programmata su PLC.

Il distillato contiene valori minimi di azoto, COD e BOD prossimi allo scarico in superficie (come si può verificare dalle analisi riportate nelle pagine successive). Il concentrato può essere titolarizzato come fertilizzante il cui apporto è di gran lunga paragonabile all’urea.